Piemonte sostenibile

Nuovo Piano Territoriale Regionale del Piemonte approvato all’unanimità per orientare lo sviluppo del territorio senza consumo di suolo

L'aggiornamento strategico introduce il quadro di riferimento per i trentatré ambiti locali coordinando politiche ambientali e crescita sostenibile

Nuovo Piano Territoriale Regionale del Piemonte approvato all’unanimità per orientare lo sviluppo del territorio senza consumo di suolo

Nella giornata di martedì 29 settembre 2026, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’aggiornamento del Piano Territoriale Regionale (Ptr), lo strumento di governo del territorio piemontese istituito dalla legge 56/1977. Il nuovo documento sostituisce ufficialmente la versione risalente al 2011, integrando linee guida aggiornate per lo sviluppo sostenibile e il contrasto al consumo di suolo all’interno della regione.

Le novità introdotte dall’aggiornamento del Ptr

“Il Ptr definisce gli indirizzi di pianificazione per i 33 Ambiti di Integrazione Territoriale (Ait), promuovendo l’attrattività regionale attraverso una lettura policentrica delle risorse locali – ha spiegato l’assessore Marco Gallo – e introduce alcune novità: l’integrazione conoscitiva e strategica che unirà i dati conoscitivi e le linee guida strategiche in un unico documento. Ci focalizzeremo sul contenimento del consumo di suolo, in coerenza con le politiche europee sul cambiamento climatico. Infine, l’aggiornamento non impone l’adeguamento immediato dei piani comunali, ma fornisce un quadro di riferimento e una “fotografia” aggiornata del territorio”.

Il dibattito e i contributi dell’aula consiliare

Nel corso della seduta svolta in Piemonte, i consiglieri Marina Bordese (Fdi), Mauro Fava (Fi) e Silvio Magliano (Lista Cirio) hanno espresso ringraziamenti all’indirizzo dell’esponente di giunta per l’attività svolta e per il processo di ascolto dedicato alle osservazioni emerse dalle comunità locali durante la fase partecipativa.

Contestualmente, l’assemblea ha respinto un ordine del giorno presentato dalla consigliera Gianna Pentenero (Pd); la decisione è stata motivata dallo stesso Marco Gallo evidenziando come sia già avviato l’iter di revisione complessiva inerente alla legge urbanistica 56/77.