Sicurezza sanitaria

Misure di tutela per il personale dell’ospedale di Ivrea dopo le recenti aggressioni al pronto soccorso

La giunta regionale fa il punto sui servizi di vigilanza rafforzati e la collaborazione con le forze dell'ordine

Misure di tutela per il personale dell’ospedale di Ivrea dopo le recenti aggressioni al pronto soccorso

Oggi, martedì 29 settembre 2026, la questione della sicurezza all’interno delle strutture sanitarie è stata discussa nel corso del Question Time in Consiglio regionale. “Gli episodi di aggressione al Pronto soccorso di Ivrea (Asl To 4) si inquadrano in una generale situazione di criticità sul piano dell’ordine pubblico, per questo l’azienda ha messo in campo molteplici misure per mitigare il rischio ed assicurare la maggiore tranquillità possibile nelle strutture sanitarie interessate”, ha dichiarato l’assessore Enrico Bussalino rispondendo a un’interrogazione promossa dal consigliere Alberto Unia (M5s).

La ricostruzione degli episodi e le richieste di tutela

Il consigliere Alberto Unia ha richiamato l’attenzione sulle violenze registrate nella struttura piemontese: nella notte tra il 24 e il 25 settembre un infermiere del Servizio psichiatrico è stato aggredito da un paziente, riportando una prognosi di 16 giorni; il giorno successivo, un’ulteriore aggressione avvenuta al Pronto soccorso ha causato il ferimento di tre infermieri, due operatori sociosanitari e un medico. Il direttore generale ha confermato l’adozione delle azioni di competenza aziendale sollecitando ulteriore supporto, mentre il sindacato NurSind denuncia da tempo le carenze sul piano della tutela professionale. L’esponente del M5s ha ribadito che tali eventi non costituiscono rischi ordinari dell’attività lavorativa, chiedendo interventi urgenti condivisi con la Asl To 4.

I contesti territoriali e i protocolli di prevenzione attivati

Sulla base di un documento predisposto dall’assessore Federico Riboldi, l’esponente di giunta Enrico Bussalino ha precisato che i fatti si inseriscono in un quadro contrassegnato da fragilità cliniche e socioeconomiche diffuse nel territorio eporediese. Il primo cittadino ha avviato diversi confronti con il prefetto allo scopo di rafforzare le procedure di protezione locali.

Per fronteggiare l’emergenza, la Asl To 4 ha disposto servizi di vigilanza armata nei presidi sanitari e controlli dinamici nelle aree esterne e nei parcheggi. L’azienda sanitaria partecipa costantemente al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha istituito un gruppo di lavoro focalizzato sulla prevenzione delle violenze e ha promosso corsi formativi per supportare gli operatori nella gestione delle crisi. L’intervento in aula si è concluso evidenziando la sinergia operativa intrapresa con il Comune di Ivrea e la Compagnia dei Carabinieri.