Oggi, giovedì 5 novembre 2026, la Commissione Ambiente, presieduta da Sergio Bartoli, ha ricevuto in audizione i rappresentanti del Comitato spontaneo di cittadini di Caselette, contrari al progetto per la realizzazione di casse di espansione sulla Dora Riparia nei territori dei due Comuni interessati.
I costi e l’impatto del progetto del 2000 sul territorio
I portavoce Marco Devers, Laura Buso, Diego Casagrande e Ruben Borello hanno illustrato i dettagli e le criticità dell’opera.
“Il progetto, nato dopo l’alluvione del 2000, riguarda un’area di circa 300 ettari di allagamento che prevede l’esproprio di circa 20 ettari di aree agricole coltivate e un costo di 126 milioni di euro.”
Le criticità ambientali e la realizzazione della briglia selettiva
I rappresentanti della comunità locale hanno espresso forte preoccupazione per le conseguenze sui terreni e sugli ecosistemi della zona.
“Nel Comune di Caselette sarebbe rettificato un tratto significativo di alveo con la compromissione di terreni coltivati e riduzione degli ecosistemi a causa dell’artificializzazione delle sponde. Inoltre, verrebbe realizzata una briglia selettiva di enormi dimensioni che tratterrà notevoli quantità di materiale di varie pezzature, senza che ne siano previste modalità di rimozione e trasporto in discarica.”
La richiesta di maggiore partecipazione e soluzioni alternative ad Aipo
Gli esponenti del comitato hanno sollevato rilievi anche sulle modalità di coinvolgimento dei residenti gestite dall’agenzia d’ambito.
“Non siamo del tutto contrari, ma il progetto è stato presentato da Aipo in due incontri svolti in orario pomeridiano: non si può pensare che questo sia sufficiente per informare i cittadini e favorire la partecipazione. Chiediamo di ridiscutere le soluzioni progettuali che a oggi si concentrano totalmente su una sola porzione di territorio, a favore invece di soluzioni meno impattanti, diffuse e gestibili.”
Per chiedere chiarimenti nel merito della vicenda sono successivamente intervenuti i consiglieri regionali Alberto Unia (M5S), Gianna Pentenero (PD) e Roberto Ravello (FdI).