Emergenza carceri

Nuovo suicidio nell’istituto penitenziario di Ivrea, la Garante Formaiano chiede interventi urgenti

Ennesimo tragico episodio di automutilazione fatale tra le sbarre che riapre la discussione sulla tutela della salute mentale

Nuovo suicidio nell’istituto penitenziario di Ivrea, la Garante Formaiano chiede interventi urgenti

A Ivrea si è verificato un nuovo episodio di automutilazione fatale all’interno della struttura detentiva locale durante la notte tra lunedì 21 settembre 2026 e martedì 22 settembre 2026. L’evento ha riacceso i riflettori sulle condizioni di vita e di assistenza all’interno degli istituti di pena regionali.

La denuncia istituzionale dopo il tragico evento

Sulla vicenda è intervenuta la Garante regionale delle persone detenute Monica Formaiano per richiamare l’attenzione sulle carenze strutturali del sistema.

“La scorsa notte, con il suicidio di una persona detenuta, il mondo carcerario piemontese è stato nuovamente funestato da un drammatico evento”, ha dichiarato la rappresentante istituzionale all’indomani del fatto.

La rappresentante delle persone ristrette ha sottolineato la frequenza con cui si ripetono tali drammi negli istituti di pena.

“La sequenza ravvicinata di suicidi – continua – rappresentano l’ennesimo campanello d’allarme che non può più essere ignorato perché dietro ogni morte c’è una persona con le proprie sofferenze, il proprio vissuto e una responsabilità collettiva”.

Igiene mentale e percorsi di sostegno individuali

La Garante Monica Formaiano ha sollecitato azioni tempestive per contrastare la spirale di sofferenza nelle carceri.

“Come comunità civile – aggiunge – non è più sufficiente indignarsi: s’impone una risposta immediata sul fronte della prevenzione e sulla situazione complessiva degli Istituti penitenziari piemontesi. Prevenire queste tragedie significa investire nell’adeguatezza dei servizi sanitari penitenziari come la salute mentale e il sostegno psicologico e nella costruzione di percorsi individuali rivolti soprattutto alle persone più fragili e vulnerabili”.

L’attenzione resta focalizzata sui diritti fondamentali e sulla dignità di chi sta scontando la pena nelle strutture della regione.

“Esprimo vicinanza e cordoglio ai familiari – conclude Monica Formaiano – e, come Garante, manifesto profonda preoccupazione per il ripetersi di tali tragedie e richiamo con urgenza e nuovamente le Istituzioni a porre al centro dell’attenzione la situazione complessiva del mondo carcerario per garantire piena dignità alle persone detenute e completa tutela dei diritti fondamentali”.