Relazione annuale

Piemonte, Garante infanzia presenta report tra tutele e calo demografico

Giovanni Ravalli illustra in Consiglio regionale i dati su bullismo, affidi e il calo delle nascite registrato sul territorio

Piemonte, Garante infanzia presenta report tra tutele e calo demografico

Ascolto dei minori, contrasto a bullismo e cyberbullismo, tutela dei diritti nelle situazioni di fragilità familiare e rafforzamento della rete istituzionale a sostegno dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono questi alcuni dei principali temi della Relazione annuale 2025 del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza del Piemonte, Giovanni Ravalli, illustrata martedì 6 ottobre 2026 al Consiglio regionale.

Diritto all’ascolto e ambiti di intervento del Garante

“Il documento che presento illustra il lavoro svolto nel 2025 a tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti piemontesi. Ho operato nel segno della continuità con chi mi ha preceduto, ponendo al centro il diritto all’ascolto e alla partecipazione dei minori, affinché la loro voce sia realmente considerata nelle decisioni che li riguardano – ha dichiarato Giovanni Ravalli – il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, l’attenzione ai minori che vivono situazioni di fragilità familiare, la tutela dei minori stranieri non accompagnati e il rafforzamento delle collaborazioni con istituzioni, scuole e realtà del territorio rappresentano alcuni degli ambiti nei quali abbiamo concentrato il nostro impegno”.

Incremento dei tutori volontari e aumento delle segnalazioni

Tra i risultati più rilevanti figura la convenzione per l’accoglienza e l’integrazione dei minori stranieri non accompagnati e il significativo aumento dei giovani seguiti da tutori volontari, passati dal 47 per cento del 2024 al 62 per cento nel 2025. La relazione evidenzia inoltre un incremento delle istanze all’Ufficio del Garante, salite da 82 a 106 in un anno, elemento che ha portato a ribadire la necessità di un potenziamento dell’organico.

Iniziative scolastiche e campagne di sensibilizzazione

Nel 2025 figurano gli incontri negli istituti scolastici e le campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani sul tema del bullismo e del cyberbullismo. In occasione della Giornata nazionale del 7 febbraio, il Garante regionale ha diffuso una lettera aperta alla popolazione studentesca invitandola a chiedere aiuto agli adulti di riferimento nei momenti di difficoltà. Nel corso dell’anno sono stati realizzati otto incontri nelle scuole piemontesi, coinvolgendo oltre mille giovani.

Bigenitorialità e monitoraggio delle strutture di accoglienza

Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela dei minori nelle situazioni di separazione altamente conflittuale, attraverso iniziative di sensibilizzazione sul principio della bigenitorialità e sulla responsabilità genitoriale. È proseguita l’attività di monitoraggio delle strutture che ospitano giovani sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, insieme al rafforzamento delle collaborazioni con enti e istituzioni impegnati nella protezione dell’infanzia.

Necessità di potenziamento delle risorse e lavoro di rete

“L’aumento delle segnalazioni all’Ufficio del Garante – continua Giovanni Ravalli – testimonia una crescente fiducia da parte dei cittadini, ma evidenzia anche la necessità di potenziare le risorse disponibili”. “Investire sull’infanzia e sull’adolescenza – conclude il titolare dell’ufficio di garanzia – significa investire sul futuro della nostra comunità: per questo è fondamentale continuare a costruire una rete sempre più efficace di protezione, ascolto e promozione dei diritti dei minori”.

Denatalità e quadro demografico nella Regione Piemonte

Nelle conclusioni, Giovanni Ravalli ha infine richiamato l’attenzione sul quadro demografico regionale. Nel 2025 in Piemonte si sono registrate circa 23.800 nascite a fronte di circa 53.000 decessi. Un dato che, secondo l’organo di garanzia, evidenzia l’urgenza di rafforzare le politiche a sostegno della natalità.