La settima Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, presieduta dalla consigliera Elena Rocchi, ha svolto giovedì 3 settembre 2026 le prime determinazioni sul provvedimento relativo all’attribuzione di ulteriori forme di autonomia differenziata. L’atto definisce le competenze oggetto del passaggio di funzioni dallo Stato alla Regione e le relative modalità attuative.
L’iter della proposta è stato ricostruito dall’assessore all’Autonomia differenziata Enrico Bussalino, il quale ha ricordato come spetti all’assemblea legislativa regionale l’approvazione finale degli schemi di intesa stipulati tra il Governo e l’ente territoriale. Le materie interessate dall’accordo riguardano la Protezione civile, le professioni, la previdenza complementare e integrativa, la tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica.
“Ci avviciniamo alla fase conclusiva di un lavoro lungo e articolato – ha dichiarato l’esponente della giunta Enrico Bussalino -, portato avanti nel pieno rispetto della Costituzione e attraverso un confronto costante con il Governo, il Parlamento e il sistema delle autonomie locali. Stiamo parlando di un trasferimento di funzioni costruite sulle caratteristiche e sulle necessità del Piemonte”.
Dalla Protezione civile alla sanità: i dettagli dell’accordo
Nel settore della Protezione civile, la misura prevede la facoltà di emanare ordinanze e reclutare personale in deroga alla normativa statale. Per le emergenze di rilievo nazionale sul territorio, al presidente della Regione Alberto Cirio verrà attribuito automaticamente il ruolo di commissario delegato.
Per quanto concerne l’ambito professionale, il provvedimento introduce la disciplina delle “professioni di rilievo regionale” con l’istituzione del relativo albo. In materia previdenziale, l’ente potrà configurare forme di previdenza complementare e integrativa su base locale.
Relativamente alla tutela della salute e al coordinamento della finanza pubblica sanitaria, la Regione potrà attuare una gestione flessibile della programmazione economica, tariffaria, organizzativa e strutturale, garantendo il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) definiti a livello nazionale.
Consultazioni pubbliche e calendario delle audizioni
Le consultazioni sul testo si svolgeranno in modalità online fino a mercoledì 16 settembre 2026. L’organismo consiliare guidato dalla presidente Elena Rocchi terrà inoltre le audizioni delle rappresentanze degli enti locali: Anci, Anpci, Uncem, Ali e Upi. È inoltre programmata la formulazione del parere formale da parte del Consiglio delle autonomie locali (Cal).
Durante la seduta sono intervenuti i consiglieri regionali Alice Ravinale (Avs), Gianna Pentenero, Domenico Ravetti, Mauro Calderoni (Pd), Sarah Di Sabato (M5s), Fabrizio Ricca (Lega) e Sergio Ebarnabo (Fdi).