Riforma sanitaria

Nuove norme in Piemonte per la libera professione delle categorie sanitarie pubbliche

Proposta legislativa illustrata in Commissione per superare il vincolo di esclusività e ampliare le prestazioni erogate ai cittadini

Nuove norme in Piemonte per la libera professione delle categorie sanitarie pubbliche

Lunedì 14 settembre 2026 si sono aperte le consultazioni online, attive fino al prossimo 5 ottobre, relative alla Proposta di legge al Parlamento “Disposizioni in materia di esercizio dell’attività libero-professionale delle professioni sanitarie”. Il provvedimento è stato illustrato in Quarta Commissione dal relatore e primo firmatario Luigi Icardi. Le organizzazioni maggiormente rappresentative verranno audite direttamente dall’organismo consiliare. Durante la seduta sono registrati gli interventi dei consiglieri Davide Buzzi Langhi e Gianluca Godio.

Obiettivi del provvedimento e superamento dell’esclusività

“L’obiettivo della proposta, in linea con quella da poco presentata dalla Lombardia, è chiedere di estendere la possibilità di esercitare la libera professione, analoga all’intramoenia per i medici, anche per gli infermieri e le altre professioni sanitarie del comparto pubblico”, ha spiegato il relatore Luigi Icardi. “Superando il vincolo di esclusività, si favoriscono la permanenza dei professionisti all’interno del servizio sanitario pubblico grazie agli incentivi economici, si rendono più attrattive le professioni sanitarie e, al contempo si amplia l’offerta di prestazioni ai cittadini”, proseguendo poi nel definire l’intervento come “una soluzione normativa che rappresenta uno strumento complementare al sistema sanitario pubblico e non alternativo ad esso”.

L’audizione sulla malattia neurodegenerativa rara

La Quarta Commissione ha svolto un’audizione con i rappresentanti dell’Associazione LIRH Piemonte per approfondire le problematiche legate alla malattia di Huntington, patologia ereditaria e progressiva. I delegati dell’organismo sociale hanno esposto il quadro regionale e i disagi quotidiani riscontrati da pazienti e caregiver a causa della compromissione motoria e cognitiva determinata dal male. Tra le richieste primarie sono stati indicati il potenziamento dei servizi dedicati, il coordinamento della diagnosi e la ricerca scientifica.

Gli impegni istituzionali verso le famiglie interessate

Nel corso del dibattito, con le richieste di chiarimento avanzate dal consigliere Alberto Unia, il presidente Luigi Icardi ha invitato i vertici dell’associazione a redigere un documento analitico sui bisogni dei nuclei familiari. L’impegno assunto prevede di sottoporre le istanze all’Assessorato competente per definire mirati percorsi di assistenza integrata sul territorio regionale.