Prove di volo militare

Controlli sulle simulazioni belliche nella piana del Toce

Due interrogazioni in Consiglio regionale chiedono chiarimenti sulle conseguenze per la salute pubblica e per l’ambiente circostante

Controlli sulle simulazioni belliche nella piana del Toce

I test di volo degli elicotteri da combattimento sulla piana del Toce approdano in Consiglio regionale con due interrogazioni presentate dai consiglieri Alberto Unia e Alice Ravinale. Al centro della vicenda figurano le preoccupazioni di cittadini e comitati per i ripetuti sorvoli, registrati anche in prossimità dei centri abitati, oltre ai possibili effetti su inquinamento acustico, qualità dell’aria e sicurezza nei territori della Val d’Ossola.

Sorvoli e segnalazioni nei comuni dell’Ossola

Le segnalazioni riguardano le attività di collaudo effettuate dalla società Leonardo nei territori di Domodossola, Beura Cardezza, Crevoladossola, Masera, Montecrestese, Trontano e Villadossola, con la presenza, secondo quanto riferito dai comitati locali, di modelli militari come gli Aw249 e Aw149. La consigliera Alice Ravinale richiama inoltre la vicinanza delle aree protette inserite nella rete Natura 2000 e ricorda l’incidente avvenuto il 18 marzo 2010 a Preglia di Crevoladossola, quando un velivolo A129 Mangusta precipitò durante un test provvisorio, ferendo gravemente i due collaudatori a bordo.

La risposta della Giunta sulle autorizzazioni

Rispondendo oggi, martedì 13 ottobre 2026, alle interrogazioni presentate in aula, l’assessore regionale Gian Luca Vignale ha chiarito che le autorizzazioni ai test di volo competono esclusivamente ad Enac o al Ministero della Difesa, a seconda delle differenti tipologie di operazione. L’amministrazione regionale non dispone pertanto di informazioni preventive sulla programmazione, la frequenza e la durata complessiva delle prove effettuate nei cieli piemontesi.

“Sul fronte ambientale, Arpa Piemonte potrà fornire approfondimenti tecnici. Tra gli inquinanti potenzialmente associati alla combustione dei carburanti aeronautici figurano ossidi di azoto, particolato e composti organici, già monitorati dalla rete regionale. L’eventuale impatto al suolo dipende anche dalla quota e dalle modalità di volo, dalle condizioni meteorologiche e dalle caratteristiche del territorio. Per quanto riguarda il rumore, le attività militari sono soggette a una disciplina specifica, mentre i test di Leonardo sembrano rientrare nelle norme relative alla gestione delle aviosuperfici. I voli risultano autorizzati nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 18.30, con una pausa nelle ore centrali della giornata; eventuali esigenze diverse devono essere valutate dalle autorità competenti.”.

Tutela ambientale e verifiche sul territorio

L’ente regionale ha inoltre chiesto ad Arpa di trasmettere tempestivamente gli esiti di eventuali approfondimenti tecnico-scientifici richiesti dai Comuni interessati dalle simulazioni. Per quanto riguarda la tutela specifica dei siti appartenenti alla rete Natura 2000 lungo il corso del fiume Toce, la competenza gestionale diretta rimane in capo alla Provincia del Verbano Cusio Ossola, su delega regionale.

Resta così aperta la questione sollevata dalle due iniziative politiche, volta a garantire informazioni trasparenti sulle attività di collaudo e a verificare le possibili ricadute ambientali e sulla sicurezza per tutte le comunità residenti nella Val d’Ossola.