La seduta della Commissione Ambiente, presieduta da Sergio Bartoli, è stata interamente dedicata giovedì 15 ottobre 2026 all’audizione dei vertici del Parco Nazionale del Gran Paradiso, in seguito ad una specifica richiesta formulata dal consigliere Roberto Ravello sul progetto di ampliamento dell’area protetta. La procedura, avviata da tempo, ha già ricevuto il parere favorevole dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ed attende di essere discussa nella conferenza Stato-Regioni.
Per la prima volta dalla costituzione del Parco Nazionale del Gran Paradiso 104 anni fa, cinque amministrazioni locali della zona hanno chiesto di entrare a farne parte: Groscavallo, Ingria, Pont Canavese, Sparone e anche la giunta di Ribordone che ha già 2.300 ettari del suo territorio all’interno della riserva ma ha chiesto di aggiungerne altri 3.300, per arrivare così al 75% della superficie del municipio posta all’interno della zona tutelata.
Groscavallo vorrebbe entrare nell’area protetta con 4 mila ettari, arrivando così ad avere all’interno del parco più del 43% del suo territorio comunale; Ingria chiede di entrare con 177 ettari, per un totale del 12% del proprio territorio; Pont Canavese 567 ettari per un totale del 29%; Sparone 407 ettari per un totale del 13%.
Dettagli della richiesta e reazioni istituzionali
“Questa richiesta è un bel segnale da parte dei Comuni che vogliono collaborare con il parco e partecipare alla tutela del territorio – ha detto il presidente del Parco Mauro Durbano -. Se verranno approvate dal Ministero dell’Ambiente il parco nazionale più antico d’Italia vedrà aumentare la sua superficie di 8.463 ettari, cioè il 12% in più rispetto alle dimensioni attuali”.
All’audizione hanno partecipato anche la direttrice dell’ente Sonia Calderola, la prima cittadina e i sindaci delle località coinvolte: per Ingria il primo cittadino Igor De Santis, per Ribordone la guida comunale Guido Bellardo Gioli, per Groscavallo il sindaco Giuseppe Giacomelli con la vicesindaca Maria Cristina Cerutti Dafarra.
Per chiarimenti sono intervenuti i consiglieri Roberto Ravello (FdI), Alberto Unia (M5s), Gianna Pentenero (Pd), Mauro Fava (Fi), Sarah Disabato (M5s) e Sergio Bartoli (Lista Cirio).