Oggi, lunedì 19 ottobre 2026, si è tenuta l’informativa in quarta Commissione, presieduta da Luigi Icardi, sulle criticità del sistema di prenotazione sanitario e sul percorso di rinnovamento della struttura regionale.
“Abbiamo deciso di fare un nuovo Cup perché quello attuale non è più al passo con i tempi e non funziona”.
A dichiararlo è l’assessore Federico Riboldi, intervenuto (foto di copertina) per fare il punto sui ritardi operativi e sulle caratteristiche del progetto integrato con soluzioni tecnologiche avanzate.
“Il nuovo Cup è stato progettato in maniera innovativa e integrato con l’intelligenza artificiale. Purtroppo – prosegue l’assessore – stiamo perdendo mesi utili perché la gara è oggetto di ricorsi, una situazione che non ha nulla a che vedere con la volontà dell’assessorato o di Azienda Zero. Purtroppo, andando avanti con aggiudicazioni provvisorie, le tempistiche non sono quelle che si avrebbero con un unico interlocutore. Siamo fiduciosi che la vicenda si chiuda in tempi brevi perché il nuovo servizio è una necessità, la lentezza del sistema, come detto dagli operatori, provoca una risposta non soddisfacente agli utenti. Comunque seguiamo con attenzione anche la situazione dell’attuale Cup”.
Il dibattito tra consiglieri regionali di opposizione e maggioranza
Nel corso della riunione hanno posto quesiti evidenziando le criticità del servizio i consiglieri Daniele Valle del Partito Democratico e Alice Ravinale di Alleanza Verdi e Sinistra. Per i gruppi di maggioranza è invece intervenuto per chiarimenti Davide Zappalà di Fratelli d’Italia.
Il superamento del vincolo di esclusività per il personale sanitario
Durante i lavori è stata inoltre approvata a maggioranza la Pdl 160 riguardante la proposta di legge al Parlamento sulle professioni sanitarie. Il testo si articola sul superamento del vincolo di esclusività per i dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale.
L’impianto normativo mira a promuovere una regolamentazione in grado di garantire trasparenza e prevenzione dei conflitti di interesse, tutelando l’attività istituzionale e la valorizzazione del personale della sanità pubblica.