Patrimonio culturale

Ecomusei Piemonte: approvato all’unanimità il nuovo regolamento regionale

Via libera condiviso dalle commissioni per fissare i criteri gestionali destinati alle strutture territoriali esistenti e alle nuove candidature

Ecomusei Piemonte: approvato all’unanimità il nuovo regolamento regionale

Giovedì 29 ottobre 2026 le Commissioni Ambiente e Cultura del Consiglio regionale del Piemonte, riunite in seduta congiunta sotto la presidenza di Sergio Bartoli, hanno espresso parere favorevole all’unanimità sulla proposta di regolamento inerente alla definizione delle modalità e dei criteri di gestione degli ecomusei regionali.

Ecomusei: nuovo regolamento regionale

La rete piemontese comprende attualmente 25 Ecomusei, divisi tra 20 enti pubblici e 5 realtà private (in copertina, le Miniere della Val Germanasca). L’istituzione di queste strutture, avvenuta nel 1995 come primo esempio sul territorio nazionale, beneficia di uno stanziamento annuale pari a 434mila euro. Il provvedimento stabilisce requisiti precisi sia per la mantenimento dei siti attivi sia per la valutazione dei nuovi ingressi, considerando le diverse richieste di riconoscimento attualmente giunte all’amministrazione.

“Il voto unanime del Consiglio regionale è un segnale importante di attenzione e responsabilità condivisa verso il patrimonio culturale dei nostri territori”.

L’assessore regionale alla Cultura, Marina Chiarelli, ha evidenziato l’accordo raggiunto tra i gruppi di rappresentanza politica:

“Ringrazio tutte le forze politiche per aver riconosciuto il valore di un provvedimento che riguarda da vicino le nostre comunità e le loro identità. I 25 ecomusei del Piemonte rappresentano un patrimonio fatto di storia, tradizioni, saperi e persone, che oggi trova un sostegno condiviso da parte delle istituzioni. Questo risultato dimostra che quando si lavora insieme, mettendo al centro l’interesse dei territori, la cultura diventa un terreno concreto di collaborazione e di crescita. Il nostro obiettivo è rafforzare questa rete, valorizzare il lavoro degli enti pubblici e delle realtà private e offrire alle nuove generazioni la possibilità di conoscere, custodire e far vivere le proprie radici”.

Dettagli dell’approvazione e interventi dei consiglieri regionali

L’adozione del testo permette il superamento del precedente regime di deroga temporanea. Nel corso del dibattito in aula sono intervenuti diversi esponenti politici per formulare quesiti tecnici sul documento. Tra i presenti hanno preso la parola la consigliera Sarah Disabato, la collega Marina Bordese, la rappresentante Laura Pompeo, l’esponente Pasquale Coluccio e la consigliera Emanuela Verzella.