Politica sociale

Piano invecchiamento attivo Piemonte 2026-2028: parere favorevole in quarta Commissione

Approvato a maggioranza il documento presentato dalla Giunta per valorizzare le persone anziane nel triennio

Piano invecchiamento attivo Piemonte 2026-2028: parere favorevole in quarta Commissione

Lunedì 26 ottobre 2026 la quarta Commissione, presieduta da Luigi Icardi, ha espresso a maggioranza parere favorevole al Piano per l’invecchiamento attivo (Pia) 2026-2028, presentato dalla Giunta e già illustrato dall’assessore al Welfare Maurizio Marrone.

Il provvedimento, che attua la legge regionale 17/2019, considera la terza età una risorsa per la collettività e punta a superare un approccio basato sulla sola assistenza. Attraverso bandi dedicati, il Piano intende valorizzare le competenze dei cittadini anziani e il loro ruolo nella famiglia e nella comunità, favorendone la partecipazione alla vita sociale ed economica.

La Commissione ha esaminato le osservazioni dei soggetti consultati, che saranno accolte con emendamenti da presentare in Aula. Le indicazioni riguardano soprattutto la compartecipazione e il funzionamento della Cabina di regia.

Criticità sollevate dai consiglieri di opposizione

Nel dibattito, i consiglieri di opposizione hanno sollevato alcune criticità, in particolare sul coinvolgimento delle Aziende pubbliche di servizi alla persona, sulla gestione delle Palestre della salute, sulle abitazioni condivise tra cittadini anziani e di generazioni diverse, sui finanziamenti dei bandi e sull’accessibilità della comunicazione. Sono intervenuti Monica Canalis, Daniele Valle, Domenico Rossi (Pd) e Alice Ravinale (Avs).

Audizione del Forum del Terzo Settore in Piemonte

La Commissione ha poi ascoltato i rappresentanti del Forum del Terzo Settore in Piemonte. Pur condividendo finalità e obiettivi del Piano, il Forum ha presentato osservazioni sottoscritte da oltre quaranta reti e organizzazioni regionali. Sono intervenuti Elio Lodi, con delega a Volontariato e terza età, Giancarlo D’Errico, delegato a Disabilità e non autosufficienza, e Patrizia Alfano, per Sport e benessere.

I rappresentanti del Forum hanno chiesto di coinvolgere i cittadini anziani con disabilità nelle decisioni che li riguardano e di garantire l’accessibilità in tutte le azioni del Piano, perché le opportunità siano fruibili anche da chi ha disabilità sensoriali, cognitive e comunicative. Hanno inoltre sollecitato interventi contro la solitudine, indicata come la condizione più critica della terza età.

Richieste sui tempi dei bandi e sulle risorse

Per i bandi, il Forum ha chiesto di evitare la dispersione delle risorse su progetti non coerenti con il Piano e di garantire tempi certi per i pagamenti: un massimo di 90 giorni dall’approvazione del progetto per l’anticipo e un termine analogo per il saldo finale.

Infine, ha chiesto che le risorse complessive per il triennio siano almeno pari a quelle del precedente Piano. Monica Canalis e Gianna Pentenero (Pd) sono intervenute per chiedere chiarimenti.